{"id":483,"date":"2026-07-16T13:46:46","date_gmt":"2026-07-16T11:46:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mezzagodemocratica.com\/?p=483"},"modified":"2026-07-16T14:05:33","modified_gmt":"2026-07-16T12:05:33","slug":"consiglio-comunale-di-mezzago-del-29-giugno-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mezzagodemocratica.com\/index.php\/2026\/07\/16\/consiglio-comunale-di-mezzago-del-29-giugno-2026\/","title":{"rendered":"Consiglio comunale di Mezzago del 29 giugno 2026"},"content":{"rendered":"\n<p>Memoria, equit\u00e0 e trasparenza al centro della seduta: le proposte e le prese di posizione di Mezzago Democratica sui principali provvedimenti discussi in Consiglio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il Consiglio Comunale di Mezzago si \u00e8 riunito il 29 giugno per discutere i quattro punti all\u2019ordine del giorno. Una seduta densa, che ha toccato temi molto diversi tra loro: dalla <strong>memoria civile<\/strong> alla<strong> finanza pubblica<\/strong>, dal <strong>futuro dei servizi idrici e ambientali della Brianza<\/strong> fino al <strong>bilancio della rete bibliotecaria<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In ogni passaggio, i consiglieri di Mezzago Democratica hanno portato in aula argomentazioni puntuali e documentate, andando spesso oltre la semplice dialettica con il gruppo di maggioranza (Cambia Mezzago) per entrare nel merito tecnico e valoriale delle questioni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La mozione per la verit\u00e0 su Luca Attanasio<\/h2>\n\n\n\n<p>Ad aprire la seduta \u00e8 stata la <strong>mozione presentata dal gruppo di Mezzago Democratica<\/strong>, che chiedeva al Parlamento l&#8217;istituzione di una <strong>commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sugli omicidi dell&#8217;ambasciatore italiano Luca Attanasio, del carabiniere scelto Vittorio Iacovacci e dell&#8217;autista congolese Mustafa Milambo<\/strong>, uccisi il 22 febbraio 2021 durante un attacco a un convoglio del Programma Alimentare Mondiale nella Repubblica Democratica del Congo. La mozione impegnava inoltre il Comune a promuovere <strong>iniziative pubbliche dedicate alla memoria delle vittime e alla diffusione della cultura della pace<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel presentare il testo, il capogruppo <strong>Alessandro Vitali<\/strong> ha ricordato come, a oltre cinque anni dai fatti, restino ancora aperti numerosi interrogativi. Tra i punti sollevati da <strong>Vitali<\/strong> c&#8217;\u00e8 stata la <strong>mancata richiesta da parte dello Stato italiano di revoca dell&#8217;immunit\u00e0 diplomatica dei funzionari delle Nazioni Unite<\/strong>. Secondo il capogruppo, questo avrebbe permesso di accertare nel merito eventuali responsabilit\u00e0 nell&#8217;organizzazione della missione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il consigliere ha poi ampliato la riflessione sulla figura di Attanasio, definendolo un <strong>\u00abesempio di servizio al Paese e alle Sue istituzioni\u00bb<\/strong>. Da qui il richiamo a un&#8217;idea di <strong>patriottismo<\/strong> intesa come <strong><strong>\u00ab<\/strong>servire lo Stato con umilt\u00e0, senso del dovere e spirito di servizio\u00bb<\/strong>, in contrapposizione a una visione fondata sul nazionalismo, sulla divisione e sulla ricerca di un nemico.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>La maggioranza ha dichiarato di condividere l&#8217;impianto della mozione, proponendo per\u00f2 un <strong>emendamento <\/strong>che accorpava i primi due impegni del dispositivo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giorgio Monti<\/strong> ha chiesto conto della modifica, osservando che il testo originario distingueva volutamente la commemorazione di Attanasio dall&#8217;impegno pi\u00f9 generale per la promozione della pace e dei diritti umani, e che l&#8217;accorpamento rischiava di attenuare questo secondo aspetto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alessandro Vitali<\/strong> ha successivamente accettato l&#8217;emendamento per favorire un <strong>voto unitario<\/strong>, ma ha contestato l&#8217;inserimento del verbo \u00ab<strong>continuare<\/strong>\u00bb riferito alle iniziative di pace del Comune, ricordando come tante&nbsp; altre proposte avanzate negli ultimi mesi da Mezzago Democratica \u2013 dal <strong>cessate il fuoco a Gaza<\/strong> alla <strong>campagna \u201cR1PUD1A\u201d di Emergency<\/strong>, fino all<strong>&#8216;adesione all&#8217;appello per la manifestazione per la pace di Vimercate<\/strong> sottoscritta da oltre 200 amministratori locali \u2013 fossero state respinte, \u00ab<em>con motivazioni pretestuose<\/em>\u00bb e, in alcuni casi, senza nemmeno un confronto diretto ma \u00ab<em>a mezzo stampa<\/em>\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La mozione, cos\u00ec emendata, \u00e8 stata infine <strong>approvata all&#8217;unanimit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Rottamazione quinquies: il no per equit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p>Il Consiglio ha poi approvato l&#8217;adesione del Comune alla <strong>&#8220;rottamazione quinquies&#8221;<\/strong>, la definizione agevolata prevista dalla normativa statale che consentir\u00e0 ai contribuenti di regolarizzare debiti affidati all&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 2000 e il 2023, versando il solo capitale e le spese di notifica, senza sanzioni n\u00e9 interessi. Per il Comune si tratta di <strong>crediti ormai considerati di difficile riscossione, per un valore complessivo di circa 627 mila euro<\/strong>, gi\u00e0 stralciati dal bilancio, che potrebbero cos\u00ec essere recuperati almeno in parte.<\/p>\n\n\n\n<p>Pur riconoscendo la <strong>logica tecnica e contabile<\/strong> del provvedimento, il capogruppo <strong>Alessandro Vitali<\/strong> ha richiamato il <strong>principio di equit\u00e0 <\/strong>nei confronti dei cittadini che hanno sempre rispettato le scadenze fiscali, <strong>spesso affrontando sacrifici economici, rinunciando ad altre spese o riorganizzando il bilancio familiare pur di adempiere ai propri obblighi tributari<\/strong>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<strong><em>Il rischio \u00e8 che si rafforzi una convinzione pericolosa: che attendere, in fondo, possa convenire<\/em><\/strong>\u00bb, ha osservato, sottolineando come il ripetersi di strumenti di definizione agevolata finisca per indebolire il rapporto di fiducia tra cittadini e amministrazione.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giorgio Monti<\/strong> ha inoltre invitato la maggioranza a <strong>monitorare gli effetti concreti della misura<\/strong>, chiedendo di verificare nei prossimi mesi quale sar\u00e0 l<strong>&#8216;effettivo gettito recuperato<\/strong> e osservando come la rottamazione, da sola, non possa sostituire un&#8217;efficace attivit\u00e0 di riscossione.<\/p>\n\n\n\n<p>In dichiarazione di voto, <strong>Vitali<\/strong> ha spiegato che il gruppo avrebbe scelto <strong>l&#8217;astensione<\/strong>: dopo quattro precedenti definizioni agevolate, la riproposizione dello strumento rischia infatti di <strong>trasformare un provvedimento eccezionale in una prassi ordinaria, penalizzando i contribuenti pi\u00f9 corretti.<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La delibera \u00e8 stata approvata con 7 voti favorevoli e le 3 astensioni di Mezzago Democratica.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Brianzacque-BEA: s\u00ec con vigilanza<\/h2>\n\n\n\n<p>Il punto pi\u00f9 corposo della serata ha riguardato l&#8217;<strong>aggregazione societaria tra Brianzacque e il gruppo BEA<\/strong>, verso la nascita di un\u2019<strong>unica multiutility pubblica per acqua, rifiuti ed energia in Brianza<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giorgio Monti <\/strong>ha ricostruito con precisione il contesto storico e normativo: ha ricordato come Regione Lombardia abbia scelto di organizzare il servizio idrico per ATO su base provinciale, una scelta che a suo giudizio &#8220;<em>non ha granch\u00e9 senso<\/em>&#8220;, perch\u00e9 reti e impianti non seguono i confini amministrativi ma esigenze diverse. Ha richiamato la stagione del referendum sull&#8217;acqua pubblica e il lungo percorso di fusioni e incorporazioni che ha reso Monza e Brianza la <strong>prima provincia a dotarsi di un gestore idrico unico e interamente pubblico<\/strong>, definendo Brianzacque una societ\u00e0 &#8220;<strong><em>manifestamente efficiente ed efficace<\/em><\/strong>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul merito industriale dell&#8217;operazione, <strong>Monti<\/strong> ha messo in fila pi\u00f9 di un dubbio puntuale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sulle sinergie energetiche stimate, pari a 23 milioni di euro, ha invitato alla cautela, notando quanto sia incerto il quadro su cui si basano: &#8220;<em>domani vediamo cosa fa Trump, e magari quel 23 diventa 12, o diventa pi\u00f9, che chi lo sa<\/em>&#8221; &#8211; a suo giudizio una sinergia poco solida su cui costruire previsioni di lungo periodo.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla <strong>gestione dei fanghi di depurazione<\/strong>, altro fronte indicato come punto di forza, ha osservato che il beneficio reale resta marginale: &#8220;<em>la gestione dei fanghi pesa poco<\/em>&#8220;.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ha inoltre fatto notare come l&#8217;operazione unisca <strong>due societ\u00e0 di natura finanziaria opposta<\/strong> \u2014 Brianzacque, sorretta da un&#8217;ampia capacit\u00e0 di credito garantita dalle bollette del servizio idrico, e BEA, fortemente capitalizzata negli impianti ma priva di una gestione diretta dei servizi \u2014 rendendo le stime di sinergia meno immediate di quanto sembrino sulla carta.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nodo vero, per <strong>Monti<\/strong>, resta un altro: <strong>la multiutility diventa tale &#8220;per davvero&#8221; solo se arriver\u00e0 a gestire l&#8217;intero ciclo dei rifiuti su un territorio ampio quanto la provincia, coinvolgendo pienamente anche CEM Ambiente<\/strong> \u2014 di cui il Comune \u00e8 socio, e che sta definendo un piano industriale sui prossimi 15 anni \u2014 <strong>e Gelsia<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Con un&#8217;immagine efficace, ha descritto la gestione pubblica di Brianzacque e BEA come &#8220;<em>il buco della ciambella<\/em>&#8220;: un&#8217;isola di efficienza interamente pubblica circondata da gestori spesso quotati in borsa e pi\u00f9 distanti dai cittadini, una condizione da difendere non per principio ma costruendo modelli capaci di reggere sui costi e sui risultati.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alessandro<\/strong> <strong>Vitali<\/strong> ha poi completato l&#8217;intervento dando un\u2019inquadratura politica della scelta, a difesa del <strong>valore del controllo pubblico su servizi essenziali<\/strong> come argine alle logiche di mercato.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella dichiarazione di voto, <strong>Monti<\/strong> ha definito il s\u00ec del gruppo &#8220;<strong><em>un atto di responsabilit\u00e0 politica<\/em><\/strong>&#8220;, non una &#8220;resa acritica&#8221;.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ha avvertito che una multiutility &#8220;<em>non \u00e8 una bacchetta magica<\/em>&#8221; e che ridurre le poltrone dei CDA non garantisce da s\u00e9 efficienza, tanto pi\u00f9 partendo da aziende gi\u00e0 eccellenti; ha ricordato che, se per l&#8217;idrico i confini dell&#8217;ATO sono fissati per legge, per i rifiuti la dimensione provinciale &#8220;<em>va dimostrata con dati industriali sul campo<\/em>&#8220;; ha indicato come nodo da seguire con &#8220;<em>estrema cautela<\/em>&#8221; la sovrapposizione tra la nuova propriet\u00e0 dell&#8217;impianto BEA e il futuro affidamento quindicennale a CEM del servizio rifiuti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ha definito questa prima fase utile ma non sufficiente, perch\u00e9 &#8220;<em>la fase 2 \u00e8 l&#8217;unica vera meta strategica<\/em>&#8220;: <strong>senza il pieno coinvolgimento di CEM e Gelsia, ha avvertito, &#8220;l&#8217;obiettivo profondo di questa operazione fallirebbe&#8221;<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non senza una punta polemica, ha infine ricordato come <strong>un&#8217;operazione analoga fosse stata respinta in passato dall&#8217;allora minoranza guidata dall\u2019attuale vicesindaco Macchiavelli<\/strong>, con argomenti opposti a quelli usati oggi dalla maggioranza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il Consiglio ha approvato all&#8217;<strong>unanimit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Approvazione del bilancio di CUBI<\/h2>\n\n\n\n<p>Infine, il Consiglio ha approvato all&#8217;unanimit\u00e0 il bilancio 2025 di CUBI, l&#8217;azienda che gestisce le biblioteche in rete, chiuso con un utile di 15.781 euro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Vitali<\/strong> ha confermato il voto favorevole senza rilievi tecnici, cogliendo per\u00f2 l&#8217;occasione per sollecitare nuovamente il report annuale sui dati e sulle performance delle biblioteche, richiesto gi\u00e0 il 13 maggio e non ancora trasmesso alla data del Consiglio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il bilancio della serata<\/h2>\n\n\n\n<p>La seduta ha confermato l&#8217;approccio di <strong>Mezzago Democratica<\/strong> in Consiglio comunale: nessuna opposizione pregiudiziale, ma un <strong>confronto basato sul merito dei provvedimenti<\/strong>, con voto favorevole quando condivisi, astensione quando emergono questioni di equit\u00e0 e un&#8217;<strong>attivit\u00e0 costante di approfondimento, monitoraggio e controllo sull&#8217;operato dell&#8217;Amministrazione<\/strong>. <strong>Memoria, equit\u00e0 e trasparenza<\/strong> restano, ancora una volta, i principi che guidano l&#8217;azione del nostro gruppo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Gruppo di Mezzago Democratica<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Memoria, equit\u00e0 e trasparenza al centro della seduta: le proposte e le prese di posizione di Mezzago Democratica sui principali provvedimenti discussi in Consiglio.&nbsp; 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