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Consiglio Comunale di Mezzago del 26 settembre 2024

Un Consiglio Comunale di silenzi e mancate risposte

Il Consiglio Comunale di Mezzago del 26 settembre 2024 si è rivelato l’ennesima occasione mancata per un confronto aperto e costruttivo tra maggioranza e opposizione. Nonostante i ripetuti interventi di tutti i consiglieri di Mezzago Democratica, volti ad approfondire i punti all’ordine del giorno e a rappresentare le istanze dei cittadini, la maggioranza di Cambia Mezzago ha scelto la strada del silenzio, limitandosi ad approvare i provvedimenti senza fornire risposte esaustive ai dubbi sollevati.

I punti all’ordine del giorno erano due: l’approvazione delle linee programmatiche di mandato 2024-2029 e l’approvazione del Documento Unico di Programmazione Semplificato (DUPS) 2025-2027.

Linee Programmatiche: Tra continuità e perplessità.

La presentazione delle linee programmatiche di mandato ha evidenziato una netta continuità con il precedente mandato di Cambia Mezzago, come si evince dal documento delle linee di mandato, che riportiamo allegato. I punti cardine del programma, che spaziano dalla valorizzazione del territorio alla promozione della mobilità sostenibile, dalla scuola e cultura alle politiche sociali, giovanili e sportive, sono stati illustrati dal Sindaco Rivabeni.

Tuttavia, nel suo intervento, il capogruppo di Mezzago Democratica Alessandro Vitali ha evidenziato forti perplessità riguardo alla mancanza di trasparenza e partecipazione che ha caratterizzato la gestione di alcuni progetti da parte della maggioranza. Vitali ha citato come esempio il caso del progetto di rigenerazione urbana, per il quale Regione Lombardia ha revocato il finanziamento, senza che ci fosse poi da parte della maggioranza nessun tipo di coinvolgimento dell’opposizione e della cittadinanza.

Diversi i punti critici sollevati da Mezzago Democratica:

  • Nuovi uffici comunali: non sono assolutamente una priorità per Mezzago. Chiediamo inoltre chiarimenti sulle intenzioni dell’Amministrazione riguardo all’utilizzo dell’attuale Municipio.
  • Centro Sportivo: Notiamo una netta discrepanza tra quanto promesso in campagna elettorale e la realtà dei fatti; chiediamo dunque maggiori dettagli sul progetto, se esiste.
  • Mancanza di ascolto dei cittadini: abbiamo sottolineato la necessità di un’analisi più approfondita dei reali bisogni dei cittadini e di un coinvolgimento più attivo della cittadinanza nei processi decisionali.
  • Scarsa attenzione a giovani e adolescenti: abbiamo evidenziato la necessità di investire maggiormente in progetti e attività per questa fascia d’età.
  • Diritto allo studio: abbiamo constatato e criticato la mancanza di fondi dedicati al diritto allo studio, nonostante sia un diritto costituzionalmente garantito.

Le critiche di Mezzago Democratica non si sono limitate a una generica bocciatura del programma, ma sono state supportate da domande precise e circostanziate, chiedendo ad esempio chiarimenti sui fondi per il nuovo centro sportivo e sulla nuova sede del Municipio, sulla gestione dell’Asparago Rosa, sul futuro della Bocciofila (citata a sproposito nelle linee programmatiche) e sulla possibilità di istituire borse di studio a livello comunale.

Nonostante la disponibilità al dialogo mostrata da Mezzago Democratica, la maggioranza non ha risposto nel merito delle criticità riscontrate. L’unico intervento degno di nota da parte di Cambia Mezzago è stato quello del capogruppo Biffi, che si è limitato ad affermare che il programma è “frutto del chiaro mandato ricevuto dai cittadini“, senza però entrare nel merito delle questioni sollevate.

DUPS: Stesso copione, stessi silenzi.

Anche la discussione del DUPS (Documento Unico di Programmazione Semplificato) ha ricalcato lo schema della precedente, con i consiglieri di Mezzago Democratica impegnati in un’attenta analisi del documento e la maggioranza arroccata su posizioni preconcette.

Ancora una volta, Alessandro Vitali ha evidenziato la scarsa chiarezza nella presentazione del documento, soprattutto per quanto riguarda la gestione delle spese, chiedendo di conoscere le ragioni delle discrepanze di alcune cifre riportate nelle diverse tabelle.

Il silenzio assordante di Cambia Mezzago.

La totale assenza di interventi da parte dei consiglieri di Cambia Mezzago, ad eccezione del capogruppo Biffi, è la dimostrazione lampante di come la maggioranza non sia disposta a un confronto reale con l’opposizione. Anzi, le ripetute mancate risposte alle domande poste da Mezzago Democratica denotano una chiusura totale al dialogo e un’incapacità di rispondere nel merito.

Il Consiglio Comunale dovrebbe essere il luogo deputato al confronto democratico, dove la dialettica tra maggioranza e opposizione contribuisce a delineare le scelte migliori per la comunità. Purtroppo, la seduta del 26 settembre si è trasformata in un monologo, con la maggioranza sorda alle istanze dei cittadini.

Il Gruppo di Mezzago Democratica

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