Il Consiglio Comunale di Mezzago del 29 novembre 2024 si è svolto in un clima di dibattito acceso, con temi di rilievo che hanno visto confrontarsi la maggioranza e l’opposizione. Come rappresentanti di Mezzago Democratica, riportiamo i punti principali della seduta, evidenziando le criticità e le proposte sollevate dal nostro gruppo per una gestione più trasparente e inclusiva delle risorse e delle decisioni amministrative.
Comunicazioni: il caso dell’illuminazione pubblica
Le comunicazioni iniziali hanno riguardato principalmente la problematica dell’illuminazione pubblica. Il Sindaco ha affermato che i ritardi negli interventi sono dovuti all’impossibilità della società di manutenzione di accedere autonomamente alle cabine di e-distribuzione, rendendo necessario attendere la disponibilità del personale del gestore. L’Amministrazione ha comunicato l’intenzione di intervenire con modifiche tecniche per superare questa criticità.
Sul tema, il capogruppo di Mezzago Democratica, Alessandro Vitali, ha criticato la scelta del 2019 di abbandonare il progetto sovracomunale “Illumina”. Ha sottolineato come la rinuncia abbia comportato la perdita dei soldi già versati (14.000 euro) e significativi ritardi, mentre i comuni che hanno proseguito il progetto vantano ora un’illuminazione efficiente e una riduzione delle emissioni di CO2. Vitali ha inoltre evidenziato come i tagli ai fondi per la manutenzione ordinaria abbiano portato ulteriori difficoltà operative.
Il consigliere Monti (Mezzago Democratica) ha sottolineato come la precedente società di manutenzione, pur con costi maggiori, garantisse un servizio più efficiente grazie all’accesso diretto alle cabine, evidenziando come il risparmio economico ottenuto con il cambio di società sia stato compromesso dalla difficoltà di intervenire tempestivamente sui guasti.
Un momento significativo del dibattito è stato l’intervento del consigliere Salvetti (Cambia Mezzago), che ha cercato di chiudere la discussione affermando: “Quindi concludiamo qua e ci vediamo al prossimo consiglio”. Questo atteggiamento, già osservato in altre circostanze, denota una volontà di controllo assoluto della conversazione da parte della maggioranza, limitando il dibattito e impedendo all’opposizione di esprimere le proprie preoccupazioni. Tale comportamento mina la qualità del dibattito democratico e solleva dubbi sulla reale volontà della maggioranza di favorire un confronto costruttivo.
Offertasociale: bilancio approvato, ma Mezzago chiede più servizi
Il Consiglio comunale di Mezzago ha approvato il bilancio consuntivo 2023 di Offertasociale, l’azienda speciale consortile che gestisce i servizi sociali per il territorio. Un risultato positivo, ma che non ha placato le preoccupazioni dei consiglieri di opposizione.
Servizi insufficienti a Mezzago
In particolare, Mezzago Democratica ha sollevato diverse criticità riguardo ai servizi offerti ai cittadini di Mezzago. Il basso numero di utenti che usufruiscono dei servizi di inserimento lavorativo, nonostante le difficoltà economiche di molti mezzaghesi, è stato un punto focale del dibattito. “È inaccettabile che un comune come il nostro, penultimo per reddito pro-capite in provincia, non sfrutti adeguatamente le potenzialità di Offertasociale”, ha affermato il capogruppo Vitali.
Inoltre, l’assenza di progetti specifici di inclusione sociale per Mezzago e la mancanza dello “Sportello SI (Sociale Informatico)” e di punti “Digitale Facile”, presenti in molti comuni limitrofi, sono state segnalate come ulteriori lacune nell’offerta di servizi.
Spazio Giovani: una necessità urgente
Un altro tema caldo è stato quello dello Spazio Giovani. I consiglieri di opposizione hanno sottolineato l’urgenza di interventi mirati per i giovani, evidenziando il disagio manifestato da molti adolescenti. La riapertura dei locali ristrutturati dello Spazio Giovani, ancora in attesa dell’autorizzazione ATS, è stata sollecitata più volte. “I nostri ragazzi hanno bisogno di luoghi sicuri dove incontrarsi e svolgere attività,” ha dichiarato la consigliera Asnaghi.
Sicurezza e presidio del territorio
Infine, è emersa la necessità di un maggiore presidio del territorio, soprattutto in alcune zone dove si verificano episodi di vandalismo e assembramenti. “Dobbiamo garantire la sicurezza dei nostri cittadini e tutelare le poche attività commerciali rimaste,” ha affermato Vitali.
Le richieste di Mezzago Democratica
Mezzago Democratica ha chiesto all’amministrazione comunale e ad Offertasociale di:
- Aumentare l’offerta di servizi per i cittadini di Mezzago, in particolare per quanto riguarda l’inserimento lavorativo e l’inclusione sociale.
- Accelerare l’apertura dello Spazio Giovani e implementare attività mirate per i giovani.
- Garantire un maggiore presidio del territorio e la sicurezza dei cittadini.
La risposta dell’Amministrazione
L’Amministrazione comunale ha riconosciuto le criticità segnalate e ha assicurato che Offertasociale si sta riorganizzando per offrire servizi migliori. Tuttavia, Mezzago Democratica ha ribadito la necessità di un maggiore impegno per rispondere alle esigenze specifiche del nostro territorio.
Variazione al Bilancio di Previsione 2023-2025
Il terzo punto all’ordine del giorno ha riguardato la variazione al bilancio di previsione 2023-2025. Il Sindaco ha illustrato le modifiche principali, tra cui maggiori entrate derivanti da un incremento nel recupero di IMU arretrata, maggiori richieste di servizi comunali e un aumento delle entrate dall’attività di controllo e repressione dell’illegalità. Sul fronte delle spese, si registrano investimenti per la gestione delle entrate tributarie, attrezzature per l’ufficio tecnico, defibrillatori per la polizia locale e attività culturali, incluse le luminarie natalizie.
Luminarie natalizie: contributo o donazione?
Il dibattito sulle luminarie ha sollevato alcune questioni significative. L’amministrazione ha inizialmente dichiarato che le luminarie fossero donate al nostro Comune da un’azienda. Tuttavia, durante la discussione, il Sindaco ha precisato che il Comune ha fornito un contributo di 3.000 euro (più IVA) su una spesa complessiva di circa 5.000 euro. Questo importo rappresenta una quota cospicua, configurandosi quasi come un acquisto del servizio, più che una semplice donazione.
Un altro punto critico è stato sollevato riguardo alla copertura limitata delle luminarie, che non comprendono il centro storico. Considerando che, come indicato dal Sindaco, il costo di mercato delle luminarie “bandiera” è di 150 euro ciascuna, con un ulteriore stanziamento di 1.000 euro si sarebbe potuta garantire una maggiore copertura. Inoltre, sempre secondo il Sindaco, nel capitolo di spesa per le luminarie natalizie rimangono 950 euro non ancora allocate, che avrebbero potuto essere utilizzate per ampliare l’illuminazione.
Gettoni di presenza e indennità: trasparenza e conflitti
Il tema dei gettoni di presenza dei consiglieri ha generato tensioni significative. Il capogruppo Vitali (Mezzago Democratica) ha evidenziato la mancanza di una risposta alla PEC inviata in ottobre (08/10/2024), in cui si chiedeva una conferma definitiva in merito al progetto di devolvere i gettoni di tutti i consiglieri per l’acquisto di beni e arredamento per Spazio Giovani.
Durante il consiglio è emerso che esiste già una lista di esigenze elaborata dagli educatori di Spazio Giovani, ma questa non è stata condivisa con Mezzago Democratica. Vitali ha chiesto spiegazioni sul motivo di tale mancanza di comunicazione.
Tali spiegazioni non sono state date e, in aggiunta, il Sindaco ha anche accusato le precedenti amministrazioni di non aver effettuato rinunce alle indennità, affermando che non esistono prove di bilancio in merito, ma si è detto disposto a considerare eventuali evidenze contrarie. Questa affermazione ha scatenato un conflitto con il consigliere Monti, ex Sindaco nella legislatura precedente al 2019, che ha chiesto di intervenire per replicare alle accuse dirette.
Accuse e tensioni: un consiglio sospeso
Monti, coinvolto personalmente dalle accuse del Sindaco secondo cui le precedenti amministrazioni non avrebbero rinunciato alle indennità, ha tentato di intervenire per difendere la sua posizione e fornire chiarimenti. Tuttavia, il Sindaco ha negato questa possibilità appellandosi al regolamento comunale, impedendo di fatto un confronto diretto e trasparente.
La gestione del consiglio da parte di Rivabeni ha mostrato evidenti segnali di una conduzione poco istituzionale: la seduta è stata più volte interrotta e riaperta, con interventi che sembravano finalizzati più a ribadire il controllo della maggioranza che a favorire un dialogo equo. Questo comportamento ha ulteriormente esasperato il clima, dimostrando una gestione che non garantisce spazio alle repliche dei consiglieri di opposizione.
L’epilogo è stato infelice: Monti, frustrato dall’impossibilità di replicare alle accuse e dal contesto ostile, ha abbandonato la seduta.
Nonostante le richieste di chiarimento da parte dell’opposizione, l’Amministrazione non ha fornito spiegazioni sull’utilizzo dell’indennità di Sindaco e Assessori, una somma ben più consistente rispetto ai gettoni di presenza dei consiglieri. Questo silenzio alimenta il sospetto che tali fondi possano essere destinati a finalità diverse da quelle dichiarate. È importante ricordare che durante la precedente campagna elettorale, tali risorse furono utilizzate per finanziare attività di propaganda politica, invece di essere impiegate per il bene condiviso dei cittadini o progetti concordati con l’intero consiglio comunale.
Questo comportamento solleva dubbi legittimi sulla trasparenza e sulla volontà dell’Amministrazione di impiegare tali risorse per finalità realmente utili alla comunità. La gestione della questione rappresenta non solo una mancanza di chiarezza, ma anche un’occasione persa per dimostrare un impegno concreto verso l’interesse collettivo.
L’intera vicenda sottolinea la necessità di un cambiamento radicale nella gestione del consiglio comunale, affinché possa tornare a essere un luogo di confronto democratico e decisioni condivise, nell’interesse di tutti i cittadini di Mezzago.
Studio di gestione del rischio idraulico
L’assessora Visconti ha presentato lo studio di gestione del rischio idraulico comunale, un documento previsto dalla normativa regionale per i comuni in aree ad alta o media criticità idraulica. Mezzago, essendo classificata come area ad alta criticità a causa dei torrenti Molgora e Trobbia, rientra in questa categoria ed è tenuta a redigere questo studio.
Il documento, preparato da Brianza Acque per conto dei comuni soci, è stato consegnato a Mezzago alla fine del 2021. Si compone di numerosi elaborati tecnici, tra cui relazioni, carte tematiche, studi di permeabilità del suolo e misure strutturali per la fognatura comunale.
Tra le misure strutturali, sono previsti circa 10 interventi sulla fognatura, tra cui vasche volano e vasche di accumulo, per un costo complessivo di milioni di euro. Queste opere saranno inserite nel piano dei servizi e delle opere di utilità come opere di utilità pubblica.
Lo studio suggerisce anche alcune misure non strutturali, tra cui:
- Incentivare l’estensione delle misure di invarianza idraulica sul tessuto edilizio esistente, in particolare nella zona industriale di Mezzago, per alleggerire il carico sulle fognature miste.
- Promuovere la separazione delle acque meteoriche nelle zone densamente urbanizzate.
- Adottare buone pratiche nella gestione delle aree agricole per contenere le acque meteoriche in loco ed evitare il deflusso su strade e fognature.
Lo studio sarà integrato nella variante generale del PGT, nel Piano comunale di emergenza (che necessita di un aggiornamento) e nel Piano regolamento comunale di Protezione Civile.
[Il sindaco Rivabeni ha aggiunto che l’opera di maggior valore prevista dallo studio ha un costo di oltre 3 milioni di euro, con un costo complessivo degli interventi stimato in 8 milioni di euro. Ha inoltre menzionato la vasca volano in località Cascina Orobona, un intervento inizialmente previsto in fase di realizzazione ma attualmente sospeso da Brianza Acque a causa di una rimodulazione dei progetti e di un rallentamento dei finanziamenti.
Il gruppo di Mezzago Democratica, viste anche le gravi conseguenze determinate dai cambiamenti climatici in atto, ha votato compattamente a favore dell’approvazione di tale studio di gestione del rischio idraulico comunale.
Il Gruppo di Mezzago Democratica
