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Consiglio Comunale di Mezzago del 19 dicembre 2024

Comunicazioni: Situazione alla scuola dell’infanzia “Mario Lodi”

Il primo punto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 19 Dicembre 2024 era dedicato alle comunicazioni. Il Capogruppo Vitali ha sollevato la questione della chiusura prolungata della scuola dell’infanzia “Mario Lodi” a causa della presenza di topi, chiedendo aggiornamenti e una data di riapertura, sottolineando come la chiusura, iniziata il 5 Dicembre, stesse creando disagi alle famiglie, con i bambini trasferiti in spazi non idonei presso la scuola primaria.

Il Sindaco Rivabeni ha comunicato che la derattizzazione era stata avviata immediatamente in tutti i plessi scolastici e che durante le vacanze natalizie sarebbe stato effettuato un ulteriore intervento. La Dottoressa Zaccheroni, Segretaria Comunale, ha precisato che la scuola, dopo la derattizzazione e la sanificazione iniziale, ha autonomamente deciso di prolungare la chiusura e di adottare ulteriori misure di pulizia.

Su richiesta del Capogruppo Vitali, che ha espresso preoccupazione per la possibile presenza di topi anche in altri ambienti del complesso scolastico, il Sindaco Rivabeni ha assicurato che l’intera struttura, compresa la mensa, è sotto controllo e che sono in corso verifiche per garantire la sicurezza di tutti gli spazi.

IMU e Addizionale Comunale IRPEF 2025: aliquote inique

Le aliquote IMU approvate per il 2025, pur rimanendo invariate rispetto al 2024, continuano a gravare eccessivamente sui mezzacghesi, a causa di un aumento deciso dall’Amministrazione qualche anno fa e poi sempre confermato. Il Capogruppo Vitali ha ricordato come Mezzago Democratica abbia sempre votato contro queste aliquote, giudicate eccessive.

Il punto più controverso ha riguardato l’addizionale comunale IRPEF. Nonostante l’Amministrazione abbia più volte sostenuto di “aver abbassato le tasse”, il Capogruppo Vitali ha dimostrato, dati alla mano, che il gettito previsto per l’addizionale comunale IRPEF è aumentato in modo significativo, passando da 410.000€ nel 2022 a 467.000€ nel 2025.

  • La riduzione da 5 a 3 scaglioni, attuata negli anni passati, ha di fatto appiattito il sistema, con una differenza minima tra l’aliquota applicata ai redditi medi (0,79) e quella applicata ai redditi alti (0,80).
  • L‘innalzamento della soglia di esenzione, che attualmente si attesta a 14.000 Euro, è stato sicuramente positivo, ma si potrebbe ulteriormente migliorare, visto che il gettito è aumentato in modo così consistente.

È una contraddizione sostenere che le tasse sono state abbassate quando contemporaneamente il gettito fiscale è aumentato così tanto…

Ha dichiarato Vitali

… La verità è che le aliquote valide per la classe media, da sempre la più numerosa, sono aumentate, e da questo deriva l’aumento del gettito.

La Consigliera Asnaghi ha aggiunto che per valutare in modo completo l’impatto delle aliquote sarebbe necessario conoscere la distribuzione delle famiglie nelle diverse fasce di reddito, chiedendo all’Amministrazione maggiore trasparenza.

Mezzago Democratica ha votato contro le aliquote IMU e le aliquote addizionali comunali IRPEF, ribadendo la propria contrarietà ad una politica fiscale che, di fatto, penalizza le famiglie e il ceto medio.

Ruolo strategico delle società partecipate

Durante la discussione del punto 5 all’ordine del giorno, dedicato alla “Ricognizione periodica delle partecipazioni pubbliche“, il Consigliere Monti ha sottolineato con forza l’importanza strategica delle società partecipate. Pur essendo un adempimento di natura tecnica, è evidente la rilevante valenza politica di questo tema, in quanto le società partecipate gestiscono servizi essenziali che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini e sullo sviluppo del territorio.

Il Comune di Mezzago detiene partecipazioni in BrianzAcque, Cap Holding e Cem Ambiente, società fondamentali per garantire servizi efficienti e di qualità. Il mantenimento di queste partecipazioni, frutto di un processo di razionalizzazione avviato negli anni precedenti, rappresenta una scelta politica chiara, che merita di essere riconosciuta e valorizzata. Tuttavia, ha espresso preoccupazione per il rischio che l’obbligatorietà annuale di questo adempimento possa portare a una visione asettica delle società partecipate, riducendole a semplici voci di bilancio e sminuendone il ruolo strategico. Ha quindi invitato il Consiglio a considerare tali società come pilastri essenziali per il benessere della comunità e per lo sviluppo del territorio, sottolineando l’importanza di mantenerne viva la centralità nelle scelte politiche future.

Il Capogruppo Biffi di Cambia Mezzago, intervenendo sul tema, ha definito l’intervento di Monti superfluo, accusando l’opposizione di voler sfruttare la discussione per ottenere visibilità.

Questa posizione, tuttavia, evidenzia un atteggiamento poco costruttivo della maggioranza nei confronti degli interventi dell’opposizione, che mirano invece a portare contributi utili e a sollevare temi di rilevanza per la comunità. Accuse di questo tipo, prive di fondamento in un contesto tecnico e specifico, rischiano di svilire il valore del confronto democratico, che dovrebbe essere il cuore del Consiglio Comunale.

Una programmazione distante dalle reali esigenze dei cittadini

Nel suo intervento sul Documento Unico di Programmazione 2025-2027, il Capogruppo Vitali ha espresso con fermezza la posizione di Mezzago Democratica, criticando la mancanza di una chiara visione di progettualità da parte dell’Amministrazione. Ha sottolineato che la programmazione non può essere un insieme di interventi scollegati, ma deve rispondere alle esigenze reali dei cittadini, tenendo conto delle risorse e delle priorità condivise.

La scelta di destinare risorse alla realizzazione di un nuovo Municipio e di una nuova area feste è stata indicata come emblematica di una visione politica lontana dalla vita quotidiana del paese. Il Capogruppo Vitali ha ricordato che la progettualità dovrebbe concentrarsi su interventi utili e necessari per migliorare i servizi e la qualità della vita dei cittadini, come il potenziamento delle strutture scolastiche, la manutenzione delle strade e il sostegno al commercio locale, ambiti in cui l’attuale amministrazione risulta carente.

Il Consigliere Monti ha rafforzato questa critica, evidenziando come l’aumento della TARI per le famiglie, superiore al 20% dal 2019, dimostri l’incapacità di tutelare le fasce più deboli della popolazione. Monti ha anche richiamato l’importanza di adottare una programmazione economica più equa, capace di bilanciare gli effetti delle scelte finanziarie dell’amministrazione. La chiusura di attività commerciali e il peggioramento delle condizioni generali di pulizia del paese, con episodi frequenti di abbandono dei rifiuti, sono ulteriori segnali di una mancanza di attenzione verso i bisogni concreti della comunità.

Nonostante l’invito chiaro di Mezzago Democratica ad esplicitare quale idea di città l’Amministrazione intenda perseguire, il Capogruppo Biffi non ha risposto nel merito. Si è limitato a ribadire la coerenza della visione politica della maggioranza, senza però spiegare i benefici concreti delle opere proposte. Ancora una volta, l’Amministrazione evita di motivare l’utilità di progetti imponenti e dispendiosi come il nuovo Municipio, che appaiono scollegati dalle priorità della cittadinanza, ignorando esigenze ben più urgenti.

Mezzago Democratica continua a promuovere un’idea di città basata sulla vivibilità, il miglioramento dei servizi e il coinvolgimento della comunità. In questo quadro, riteniamo fondamentale adottare una programmazione che metta al centro il benessere dei cittadini, anziché perseguire progetti che non rispondono ai reali bisogni della collettività.

Esame ed approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2025-2027

Durante la discussione del punto 7 all’ordine del giorno, “Esame ed approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2025-2027”, Mezzago Democratica ha sollevato diverse critiche alle scelte operate dall’Amministrazione. Le osservazioni dell’opposizione hanno messo in luce punti critici e mancanze che compromettono la visione strategica del documento presentato.

Critiche al bilancio

Contributo regionale per la ristrutturazione di edifici pubblici: Il Capogruppo Vitali ha evidenziato una discrepanza significativa riguardo alla previsione di incasso di 300.000€ per il 2025. Questa cifra, secondo l’Amministrazione, deriva dal contributo regionale richiesto per la ristrutturazione del nuovo municipio, pari a 500.000€, di cui 200.000€ sarebbero già stati incassati. Ci lascia perplessi, in ogni caso, l’erogazione del fondo in anticipo quando ancora la stessa Regione non ha autorizzato tale contributo in mancanza delle premesse necessarie per accederevi.

Manutenzione straordinaria del centro sportivo: Altro punto critico è la previsione di soli 3.000€ per la manutenzione straordinaria del centro sportivo nel 2025. Tale cifra è del tutto insufficiente, coprirebbe appena interventi di taglio del prato. Questo dato mette in evidenza la mancanza di un piano organico per valorizzare le strutture sportive, fondamentali per il coinvolgimento della comunità giovanile.

Limitate risorse destinate alle politiche giovanili: La Consigliera Asnaghi ha espresso dure critiche sulla dotazione finanziaria destinata alle politiche giovanili, pari a 6.300€, lo 0,19% del bilancio complessivo. Asnaghi ha definito tale somma irrisoria, specialmente considerando l’urgenza di affrontare le problematiche giovanili nel territorio. In risposta, il Sindaco ha affermato che i 6.300€ rappresentano solo i contributi per le associazioni, ai quali si aggiungono altre voci di spesa come Spazio Giovani e il Piano Diritto allo Studio. Tuttavia, Mezzago Democratica ritiene che questi interventi frammentati non siano sufficienti a rispondere alla situazione dei giovani mezzaghesi.

Una visione che manca di prospettiva

Vitali ha ribadito con forza la necessità di investire maggiormente sui giovani e sul centro sportivo, sottolineando come una carente attenzione a questi ambiti rischi di alimentare fenomeni di esclusione, marginalità e disagio sociale. Le scelte dell’Amministrazione, orientate più al mantenimento delle spese correnti che allo sviluppo di progettualità strategiche, appaiono miopi rispetto alle reali necessità della cittadinanza.

In sintesi, Mezzago Democratica ha denunciato l’assenza di una visione lungimirante nel bilancio di previsione 2025-2027. Le risorse destinate a giovani e sport sono insufficienti e dimostrano una preoccupante mancanza di attenzione verso le fasce più vulnerabili della comunità, evidenziando così le carenze strutturali e politiche di questa Amministrazione.

Punto 8 – Proposta di Finanza di Progetto per la Pubblica Illuminazione

Premessa: Il Contesto della Pubblica Illuminazione a Mezzago

Il problema della pubblica illuminazione a Mezzago non è nuovo: nel 2015 l’ultima Amministrazione di Mezzago Democratica aveva aderito al progetto “Illumina” per risolvere la situazione di un impianto ormai vetusto e inadeguato. La necessità di intervenire era urgente, tanto che si stava cercando di attuare una soluzione che avrebbe dovuto portare a una completa e moderna riqualificazione dell’illuminazione pubblica. Tuttavia, l’attuale Amministrazione ha deciso di abbandonare quel progetto e di iniziare da zero, senza fornire una visione chiara e dettagliata su come affrontare il problema, lasciando il paese nell’incertezza e nei disagi.

In questi sei anni, i cittadini di Mezzago hanno dovuto fare i conti con problemi di illuminazione che hanno causato disagi e preoccupazioni, soprattutto in alcune zone del paese dove le strade sono rimaste al buio per mesi e lo sono tutt’ora. Questi disservizi, uniti alla mancata sostituzione tempestiva degli impianti, hanno avuto un impatto diretto sulla sicurezza e sul benessere della comunità.

Ora, dopo un lungo periodo di attesa e insoddisfazione, l’Amministrazione presenta una nuova proposta di finanza di progetto per la pubblica illuminazione. Tuttavia, nonostante le domande dei consiglieri di opposizione, non è stata in grado di offrire dettagli sufficienti per capire le reali differenze e i miglioramenti rispetto al passato.

La discussione in Consiglio

Il Consigliere Monti ha sollevato dubbi significativi riguardo alla proposta, criticando la mancanza di dettagli e motivazioni nella presentazione della relazione. Secondo Monti, non sono state spiegate le ragioni che hanno portato all’abbandono del progetto “Illumina” né le motivazioni della scelta di questa nuova proposta. In particolare, Monti ha richiesto una comparazione puntuale tra le due soluzioni, sottolineando come la durata della concessione sia aumentata da 14-15 anni a ben 22 anni. Questo cambiamento ha un impatto significativo sulla valutazione economica e sul ritorno degli investimenti, e merita un approfondimento dettagliato.

Monti, in particolare, ha messo in evidenza la superficialità della presentazione del nuovo progetto, lamentando la mancata disponibilità in aula dei tecnici responsabili del piano, che avrebbero potuto fornire risposte precise e chiarire ulteriormente i dubbi sollevati. Ha contestato le affermazioni del Sindaco riguardanti il pentimento di altri Comuni che avevano aderito al progetto “Illumina”, definendole infondate. Secondo Monti, infatti, altre realtà locali come Cavenago e Sulbiate sono soddisfatte dei risultati ottenuti grazie a Illumina, tra cui l’installazione di nuovi punti luce, il potenziamento della videosorveglianza e l’illuminazione degli attraversamenti pedonali.

Infine, Monti ha sottolineato come la situazione attuale di Mezzago, con disservizi persistenti e un’illuminazione pubblica inefficiente, stia creando rischi per la sicurezza dei cittadini. L’Amministrazione, a suo avviso, ha impiegato troppi anni per giungere a una soluzione definitiva, alimentando una crescente frustrazione tra la popolazione.

Il Capogruppo Vitali ha ulteriormente criticato la gestione dell’Amministrazione, contestando l’affermazione del Sindaco sul pentimento degli altri Comuni e ribadendo che la comparazione tra il nuovo progetto e “Illumina” è stata superficiale e priva di dettagli adeguati. Vitali ha posto l’accento sulla mancanza di trasparenza nella gestione di questa questione cruciale, che avrebbe dovuto essere affrontata con maggiore tempestività.

In conclusione, gli interventi di Monti e Vitali hanno messo in luce la mancanza di trasparenza e di un confronto adeguato da parte dell’Amministrazione nella presentazione della proposta. Entrambi hanno chiesto che vengano fornite informazioni più dettagliate, che vengano giustificate in modo chiaro le scelte politiche e che venga operata una comparazione tra i progetti, per permettere ai cittadini di comprendere appieno le ragioni di un cambiamento che ha comportato sei anni di attesa e disagi. La comunità di Mezzago merita una gestione trasparente e consapevole di una questione così cruciale per la sicurezza e il benessere dei suoi abitanti.

Variante Puntuale al PGT: risposta alle osservazioni di Mezzago Democratica

Il punto numero 11 dell’ordine del giorno, relativo all’approvazione della variante puntuale al Piano di Governo del Territorio (PGT) del Comune di Mezzago, ha suscitato un acceso dibattito durante il Consiglio Comunale. In particolare, le osservazioni presentate dai consiglieri Monti e Vitali (Mezzago Democratica) hanno messo in evidenza alcune criticità legate alla localizzazione delle aree TR01 e OB01 e alla previsione di una nuova viabilità.

Le controdeduzioni presentate, a nostro avviso, non rispondono in modo soddisfacente alle osservazioni sollevate.

Le controdeduzioni del Sindaco si concentrano principalmente sulla coerenza della variante con gli strumenti di pianificazione sovraordinati e sul presunto vantaggio pubblico delle modifiche. Tuttavia, emerge una discrepanza tra le domande poste dall’opposizione e le risposte fornite, con alcune incoerenze significative.

  1. Mancanza di un approccio progettuale diffuso: Il Consigliere Monti ha criticato la mancanza di un percorso partecipativo che coinvolgesse la cittadinanza nella definizione della variante. Ha sottolineato come in passato, durante la redazione del PRG e del PGT, fossero stati organizzati momenti di confronto e ascolto delle esigenze della comunità. Questo elemento è stato totalmente assente nel processo che ha portato alla proposta della variante, creando una netta separazione tra l’Amministrazione e i cittadini. L’assenza di un adeguato coinvolgimento della comunità ha contribuito a una gestione poco trasparente del processo, alimentando le preoccupazioni che l’Amministrazione stia perseguendo interessi privati a discapito dell’interesse pubblico.
  2. Localizzazione strategica delle aree: L’opposizione ha evidenziato l’importanza di mantenere l’area destinata a servizi pubblici in prossimità delle scuole e della biblioteca, ritenendo tale posizione cruciale per la funzionalità della comunità. Il Sindaco, pur riconoscendo la “diretta relazione con gli spazi pubblici esistenti”, si limita a sostenere che la posizione invertita tra le aree TR01 e OB01 non stravolge la struttura insediativa, senza entrare nel merito dell’importanza strategica di una vicinanza ai servizi educativi e culturali. Con questa variante, l’Amministrazione consentirà di edificare di fronte al polo scolastico di Mezzago, peggiorando la viabilità di una strada già utilizzata anche dai più piccoli e sottraendo un’area che, collegata alla scuola, nel tempo avrebbe potuto essere utile per il servizio scolastico e non solo, anche in ambito sportivo.
  3. Nuova viabilità eliminata: Un altro punto sollevato dall’opposizione riguarda la previsione di una nuova viabilità di collegamento tra via Matteotti e via Biffi, una soluzione ritenuta essenziale per migliorare la viabilità dell’area e favorire l’accessibilità. Tuttavia, la risposta del Sindaco si concentra sulla difficoltà tecnica ed economica dell’opera e sul presunto ridotto impatto urbanistico previsto dall’insediamento. Non viene mai affrontata la questione della strategicità della viabilità proposta, che, sebbene complessa da realizzare, potrebbe contribuire in modo significativo a migliorare la circolazione e la connessione tra le diverse zone del paese. Monti ha ribadito questa preoccupazione, sottolineando che la mancanza di un Piano Urbano del Traffico aggiornato non consente di analizzare adeguatamente le implicazioni di questa scelta, lasciando irrisolta la questione della sicurezza e della funzionalità della viabilità.
  4. Perdita dell’opportunità di intervenire su Villa Radaelli: Monti ha espresso rammarico per la mancata possibilità di intervenire per preservare l’unitarietà del complesso di Villa Radaelli, ritenendo che l’Amministrazione non si sia impegnata a sufficienza per garantire la tutela di questo patrimonio storico e architettonico. Questo aspetto rappresenta un’opportunità persa per Mezzago, che avrebbe potuto conciliare lo sviluppo urbanistico con la preservazione del suo patrimonio culturale.
  5. Mancanza di supporto tecnico durante la discussione: Monti ha criticato l’assenza del tecnico pianificatore estensore del piano e del responsabile dell’ufficio tecnico durante la seduta di Consiglio Comunale dedicata all’approvazione della variante. A suo avviso, la loro presenza avrebbe facilitato la comprensione del progetto e avrebbe consentito un confronto più approfondito. Questo ha ulteriormente minato la trasparenza del processo decisionale e la possibilità di un dibattito costruttivo.

Mancanza di risposte concrete e trasparenza nell’approvazione della variante al PGT

Il Consigliere Biffi, capogruppo della maggioranza (Cambia Mezzago), ha replicato alle critiche della nostra opposizione, ma i suoi interventi si sono concentrati principalmente su una difesa politica della variante, senza rispondere nel merito alle questioni sollevate dai consiglieri Monti e Vitali. Ha affermato che le osservazioni della minoranza sono state “smontate” dagli uffici preposti, ma questa affermazione non rispecchia la realtà: le risposte fornite dall’Amministrazione non sono state dettagliate né sufficienti a chiarire le problematiche sollevate, in particolare riguardo alla localizzazione delle aree e alla viabilità. In assenza di un confronto tecnico adeguato, il suo intervento ha contribuito a ridurre ulteriormente la qualità del dibattito, facendo emergere la difficoltà della maggioranza nel giustificare le proprie scelte urbanistiche.

In generale, evidenziamo una profonda preoccupazione per la direzione che sta prendendo lo sviluppo urbanistico del Comune di Mezzago, mettendo in luce una visione alternativa a quella proposta dalla maggioranza. Le mancanze dell’Amministrazione nel rispondere puntualmente alle criticità sollevate dall’opposizione, insieme alla carenza di trasparenza e partecipazione, hanno alimentato un clima di scontro politico e hanno reso difficile un confronto costruttivo. La decisione di approvare la variante puntuale al PGT senza risolvere questi problemi lascia aperte molte domande sull’efficacia e l’interesse pubblico della proposta, dando l’impressione che gli interessi privati siano prevalenti su quelli della collettività.

Il Gruppo di Mezzago Democratica

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