Osservazioni al procedimento relativo al progetto di “installazione di un impianto sperimentale di trattamento delle scorie e delle ceneri pericolose da realizzarsi in Comune di Busnago (MB) nell’ambito del procedimento di verifica di assoggettabilità di cui all’art. 19 del dlgs 152/2006”
Le note che seguono costituiscono osservazioni nell’ambito della procedura di cui all’oggetto, formulate a nome e per conto di “Mezzago Democratica”, gruppo consiliare del Consiglio Comunale di Mezzago (MB).
Occorre innanzitutto soffermarsi sull’area di localizzazione in cui tale laboratorio sperimentale verrebbe inserito. Si sottolinea, infatti, che a una distanza di circa 170 m è posta la struttura unitaria “Centro Commerciale Globo”, sito in Comune di Busnago in Via Italia e in Comune di Cornate d’Adda in Via Berlinguer e nelle diramazioni medesime, galleria commerciale composta da più di 200 negozi oltre a locali adibiti alla somministrazione, a cinema e a luoghi per l’intrattenimento. Tale attività è stata autorizzata con atto del 05/09/2006, rilasciato congiuntamente dallo Sportello Unico Milanese e dal Comune di Busnago – Autorizzazione Unitaria n. 1/2006 del 05/09/2006, emessa ai sensi del D. Lgs 114/1998 e L.R. n. 6/2010. La stima annua per l’accesso alle attività è stata valutato in circa 9 milioni di persone. Oltre al dato sopra riportato, si evidenzia la necessità di tener conto dell’affluenza ad altre attività commerciali ubicate alle seguenti distanze dal sito oggetto di intervento:
- Grande Struttura di Vendita – Società Leroy Merlin Italia Srl, 100 m circa;
- Grande Struttura di Vendita – Società Sciortino Sas di Giovanni Sciortino, 200 m circa;
- Medie Struttura di Vendita poste lungo la Strada Provinciale n. 2, in Via del Commercio, 280 m circa;
- Medie Struttura di Vendita – Società Aldi Srl, 500 m circa.
In aggiunta, riteniamo necessario ricordare come l’area in oggetto si trova vicino ad ambiti residenziali (circa 330m) e case sparse (circa 150 m, relativa alle abitazioni poste a margine dell’area oggetto di intervento, in prossimità del tessuto produttivo e commerciale), oltre che a vari siti sensibili:
- Collegio S. Antonio circa 966 m;
- Scuole elementari circa 1075 m;
- Scuole medie circa 1250 m;
- Biblioteca circa 1033 m;
- Asilo comunale circa 671 m;
- Asilo e asilo nido parrocchiale circa 780 m;
- Asilo Collegio S. Antonio circa 966 m;
- Residenza sanitaria assistenziale (RSA Sodalitas) circa 340 m;
Relativamente alla valutazione degli impatti cumulativi, è necessario ricordare che il nostro territorio subisce già un gravoso carico inquinante, derivante dalla concentrazione di attività industriali ad alto impatto ambientale. Il termovalorizzatore di Trezzo sull’Adda e il cementificio di Calusco, recentemente autorizzati ad aumentare la loro produzione, oltre al termovalorizzatore di Filago, rappresentano fonti primarie di emissioni nocive. La situazione è ulteriormente aggravata dalla presenza di arterie stradali tra le più trafficate d’Italia, come l’Autostrada A4 e la SP2, che contribuiscono a deteriorare drasticamente la qualità dell’aria e, di conseguenza, la salute e il benessere dei cittadini residenti nell’area. Il nostro territorio non può sopportare ulteriori forme di inquinamento.
Pericolo di insediamenti industriali permanenti: in accordo con il Comune di Busnago, siamo contrari alla possibilità che in futuro l’attività sperimentale possa trasformarsi in un insediamento industriale stabile, con ulteriori impatti negativi e difficilmente reversibili. Anche se al momento è un’ipotesi meramente ipotetica, siamo comunque preoccupati e vogliamo prevenire ed escludere qualsiasi tipo di rischio, tutelando preventivamente il nostro territorio e i nostri cittadini.
In accordo con le osservazioni presentate da “Medicina Democratica” e date le indefinitezze del progetto (dovute o meno dalla secretazione di informazioni sul processo che appaiono peraltro estese anche ad aspetti ambientali) si ritiene opportuno procedere in ogni caso con la procedura preventiva di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).
In accordo con quanto presentato dal Comune di Busnago, si chiede all’Autorità competente di richiedere alla Società Resilco Srl, un’analisi di rischio relativa alla gestione delle materie prime coinvolte nel processo, che individui i possibili pericoli e le condizioni che potrebbero portare a eventi accidentali con conseguenze dannose per i recettori presenti nell’ambiente circostante l’attività in oggetto.
Non si è desunta la motivazione per la localizzazione dell’attività oggetto del presente procedimento in un’area a forte frequentazione umana per attività di vario tipo. Come sostenuto dal Comune di Cornate d’Adda, è necessario tenere conto degli effetti che l’attività, in procinto di valutazione, induce nel contesto e d’altra parte valutare l’ambito fisico, i vincoli e le peculiarità del paesaggio che possono essere influenzati dalla medesima attività.
